December 2011
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[ancora] quarantottolunghissimeore
veramente avrei voluto essere disturbata, eccome. ma ora anche skype ha più libero arbitrio, mette il cartello stradale e decide per il mio isolamento. mancano ancora quarantottolunghissimeore. potrei passarle dando la colpa per tutto al resto del mondo.
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Sei diventata una sorta di categoria filosofica, te ne rendi conto? Appena ti penso mi si solleva una tale quantità di interrogativi che mi ci vorrebbero un paio di lauree ad hoc solo per cominciare ad approcciarne qualcuno. Per cui faccio quel che posso. Tocco con mano la mia ignoranza. A forza di soffrire per te ho contratto un debito intellettuale nei confronti del tempo che attraverso. Sono un...
Mi ricordo l’odore del caffè, gli struffoli sul comò, i pacchi fatti con la carta di giornale, il suono del pianoforte. I miei primi stivali con il tacco. Poi l’ipocrisia della normalità, i pranzi nella famiglia altrui e quelli a due che sembravano non finire mai. Mi ricordo di un anello arrivato rompendo un patto, di Nuova Delhi a notte fonda, del cartonato di un iPad e della stazione...
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Certe volte mi chiedo come faccio. A restare in piedi fino a tardi per prepararmi il pranzo del giorno dopo, a fare finta che sto bene. A non piangere, a non avere paura. A ripetermi che tutto andrà a posto. A buttarla sul ridere. A sperare in un simbolico grazie che non arriverà e a convincermi che sto facendo bene anche se ho sempre pensato di fare tutto male. A volerti bene nonostante tutto...
Volevo scriverti una lettera. Ma accetto il consiglio. Questa sera mi guarderò allo specchio. E non ci vedrò più niente.
Se ti serve qualcosa… Sì, la presenza. Cioè tutto te, in pratica. Ma lo so…
Mi sa che è questo il mio limite: mi mancano le conclusioni.
Nel senso che ho...
– D. De Silva, Non Avevo Capito Niente
è l'empatia che ci fotte.
(e alla fine di tutto) tu come stai?
Tu che mi racconti da tre maledetti anni di questo benedetto trasferimento nei minimi dettagli con toni di ansia ed epico pathos, nemmeno stessi preparando la presa della Bastiglia; lei che non sa fare altro che raccontarmi la sua ritrovata libertà, i patemi che l’hanno resa un’acciuga, nemmeno stesse vivendo una Guerra dei Roses. Poi c’è quello che mi illustra gli ultimi...
Dalla kryptonite nella borsa alla merda sotto le...
Meno male che non sono una primadonna.
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Io non sono emotivamente attendibile. Sono dalla rabbia labile. Per dirla in altri termini soffro di capitolazione precoce.
Certe parole, dette da certe facce, suonano...
Da certi errori non si impara mai. Tipo controllare le mail del lavoro fuori orario lavorativo pur sapendo che poi ci penserai tutto il weekend. Tipo vedere un mittente ed aspettarsi tutt’altro contenuto, anche se quella è la casella dello studio e in copia c’è un tuo titolare. Tipo pensare di aver capito tutto per quasi dieci ore di fila e scoprire puntualmente di essersi sbagliata.
c'eravamo io, un mandarino e una valanga di mah.
Chissà se poi hai verificato quella cosa e se un po’ alla fine mi hai capita. Mah.